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LA RISONANZA MAGNETICA EVITEREBBE LA DIAGNOSI DI NEOPLASIE PROSTATICHE NON PERICOLOSE

Lancet. 2017 Jan 19. pii: S0140-6736(16)32401-1. doi: 10.1016/S0140-6736(16)32401-1. [Epub ahead of print]

Diagnostic accuracy of multi-parametric MRI and TRUS biopsy in prostate cancer (PROMIS): a paired validating confirmatory study.

Ahmed HU1, El-Shater Bosaily A2, Brown LC3, Gabe R4, Kaplan R3, Parmar MK3, Collaco-Moraes Y3, Ward K3, Hindley RG5, Freeman A6, Kirkham AP7, Oldroyd R8, Parker C9, Emberton M2; PROMIS study group.

Un quarto degli uomini sospettati di avere il cancro alla prostata potrebbe evitare biopsie invasive e potenzialmente pericolose, con l'aiuto della risonanza magnetica. La risonanza magnetica (MRI) potrebbe anche ridurre il numero di diagnosi in pazienti con malattia clinicamente insignificante come riportato in uno studio pubblicato su The Lancet. Nel caso del cancro alla prostata, esistono tumori relativamente benigni che non causano alcun danno durante la vita di un uomo e forme più aggressive. La difficoltà sta nell’individuare queste ultime forme clinicamente significative. Gli uomini sono sottoposti a una biopsia prostatica dopo valutazione urologica se mostrano alti livelli di antigene prostatico specifico (PSA). Ogni anno, oltre un milione di biopsie prostatiche sono fatte solo in Europa. La procedura non è priva di complicanze e può causare sanguinamento, dolore e infezioni, inoltre, il prelievo solitamente non ha un bersaglio preciso e la prostata viene campionata a caso con il rischi di falsi negativi.

Ahmed e il suo team hanno valutato se una scansione MRI potrebbe essere utilizzata per individuare gli uomini con PSA elevato che potrebbero evitare una biopsia. La dimensione di un tumore, la densità, e la vicinanza al flusso sanguigno determinate dalla RM potrebbero aiutare a distinguere le forme aggressive da quelle benigne. Nello studio, 576 uomini reclutati in 11 ospedali pubblici in Gran Bretagna con indicazione a biposia sono stati divisi in due gruppi. Tutti hanno eseguito prima una Risonanza Magnetica Multiparametrica (MP-MRI). Poi si è proceduto a due tipi di biopsia. Un gruppo ha seguito la procedura standard, l'altro ha eseguito la biopsia tenendo in considerazione la MP-MRI. Complessivamente il 40% degli uomini aveva un cancro clinicamente aggressivo. La biopsia standard aveva identificato solo a metà di questi pazienti, mentre l’altro gruppo individuava il 93% delle neoplasie clinicamente significative. I risultati mostrano così che la MP-MRI dovrebbe essere usato prima biopsia per identificare gli uomini che hanno tumori innocui e che non hanno bisogno subito una biopsia. Questo pazienti in ogni caso devono essere tenuti sotto controllo urologico.

In sostanza questi risultati aprono un nuovo percorso per la diagnosi del cancro alla prostata, che potrebbe portare a un minor numero di biopsie.

Author information

  • 1.Division of Surgery and Interventional Science, Faculty of Medical Sciences, University College London, London, UK; Department of Urology, UCLH NHS Foundation Trust, London, UK. Electronic address: hashim.ahmed@ucl.ac.uk.
  • 2.Division of Surgery and Interventional Science, Faculty of Medical Sciences, University College London, London, UK; Department of Urology, UCLH NHS Foundation Trust, London, UK.
  • 3.MRC Clinical Trials Unit at UCL, London, UK.
  • 4.Hull York Medical School and Department of Health Sciences, University of York, UK.
  • 5.Department of Urology, Hampshire Hospitals NHS Foundation Trust, UK.
  • 6.Department of Histopathology, UCLH NHS Foundation Trust, London, UK.
  • 7.Department of Radiology, UCLH NHS Foundation Trust, London, UK.
  • 8.Public and patient representative, Nottingham, UK.
  • 9.Department of Academic Urology, Royal Marsden Hospital, Sutton, UK.